Orario Delle S. Messe
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PARROCCHIA DI SAN MATTEO Ap.
ed Ev. |
PARROCCHIA S. LUCIA |
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FERIALI (Estate e Inverno) |
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Dal Lunedì al Venerdì:
Ore 18:00 (S.Rosario Ore 17:30) Sabato: Ore 9:00 |
Ogni Mercoledì:
Ore 16:00 I° Venerdì del Mese: Ore 16:00 |
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PREFESTIVI |
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Sabato Cappella del Botteghino: Estate: Ore 18:00 Inverno: Ore 17:30 |
Sabato Cappella di Via
Piana: Estate: Ore 16:30 Inverno Ore 16:00 |
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FESTIVI (Domenica e altre Feste - Estate e Inverno) |
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Ore: 8:00 Ore: 11:30 |
Ore: 10:00 |
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Confessioni 30 minuti prima di ogni Santa Messa |
Confessioni 30 minuti prima di ogni Santa Messa |
Messaggio del Papa per la Quaresima 2012
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INDICAZIONI E LINEE DI
STATUTO PER I CONSIGLI PASTORALI PARROCCHIALI
I-
IL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE SEGNO E
STRUMENTO DI CONVERSIONE
Ogni comunità cristiana è chiamata a vivere la
Comunione, il servizio e la testimonianza.
Comunione: È la parola che esprime in modo più pieno il
mistero della Chiesa e il suo legame con la
stessa vita di Dio. Il popolo di Dio vive la
Comunione quando nel suo interno persone e
gruppi diventano una cosa sola in forza di un
amore che li supera perché è opera dello Spirito
Santo.
Servizio: Se la Comunione fa dei cristiani un corpo solo,
il Corpo di Cristo, ne deriva che “siamo membra
gli uni degli altri” (Rm 12,5), a servizio gli
uni degli altri. Il servizio quindi è
atteggiamento fondamentale per la Chiesa e per
ogni credente: essere Chiesa significa essere a
servizio dei fratelli.
Testimonianza: In senso pieno la testimonianza coincide con
l’evangelizzazione ed esige il segno della
parola e il segno dell’amore. La parola per
annunciare che il Signore è risorto ed è
presente in mezzo a noi, il segno dell’amore
fraterno come fatto che rende credibile
l’annuncio.
Per essere Comunione, Servizio e Testimonianza
ogni Comunità parrocchiale deve essere sempre in
atteggiamento di conversione (personale e
comunitaria). Il forza del peccato, infatti,
ognuno di noi è portato:
-
più a fare da sé che a mettere in comune con gli
altri quello che è e quello che ha;
-
più a dominare che a servire gli altri;
-
più a vivere e a lasciar vivere tranquilli gli
altri che a testimoniare verità scomode.
Per vivere la Comunione, il Servizio e la
Testimonianza occorre quindi una profonda
conversione personale. Ma occorre anche una
conversione comunitaria: un cambiamento di
mentalità, di abitudini e di stile nella
parrocchia che faccia sempre più spazio ai laici
per passare gradualmente dalla collaborazione
alla partecipazione da parte di tutti i membri
della comunità. Il Consiglio pastorale
parrocchiale è segno e strumento di questa
conversione personale e comunitaria.
a)
Segno
il quanto il Consiglio pastorale parrocchiale
dovrebbe nascere da una comunità che si è posta
in atteggiamento di conversione. b) Strumento in quanto il Consiglio deve aiutare la comunità e i singoli membri a maturare la propria conversione.
II-
ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
01. Il Consiglio pastorale parrocchiale è organo
consultivo. Questo non significa che ai membri
del Consiglio spettino i “consigli”
e al parroco le “decisioni”.
La comunione ecclesiale di cui il Consiglio è
segno e strumento esige:
-
che ogni decisione sia presa insieme, ascoltando
la voce dello Spirito “che agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti” (Ef 4,6);
-
che ciascuno “con tutta umiltà consideri gli
altri superiori a se stesso” (Fil 2,3) e quindi
ne ascolti opinioni e proposte;
-
che il parroco, al quale in forza del suo
carisma e del mandato del Vescovo spetta
l’ultima parola, non si serva del carisma o del
mandato del Vescovo per “spegnere
lo Spirito”, ma per comporre in unità la
diversità dei carismi e la varietà delle
opinioni e delle proposte.
02. La prima esigenza, per i membri del Consiglio
pastorale parrocchiale, è quella di “essere
insieme”, profondamente uniti col parroco,
padre e pastore della comunità, uniti tra loro e
uniti alla comunità di cui sono l’espressione.
03. Questo “essere
insieme” si concretizza nel
pregare insieme,
cercare insieme,
operare insieme.
-
Pregare insieme: oltre alla preghiera che apre e chiude le
riunioni del Consiglio pastorale parrocchiale
sarà opportuno programmare momenti forti di
preghiera per i membri del Consiglio.
-
Cercare insieme: il Consiglio si riunirà periodicamente, a
scadenze fisse (una volta al mese o ogni due
mesi) per prendere coscienza dei problemi
pastorali della comunità, individuarne le cause,
cercare le soluzioni, inserirli nel piano più
ampio della pastorale vicariale e diocesana.
-
Operare insieme: i membri del Consiglio
pastorale parrocchiale sono i primi operatori
della pastorale parrocchiale. Il loro compito
non è solo quello di individuare i problemi e di
prospettarne le soluzioni, ma anche di prendersi
la loro parte nella realizzazione delle
soluzioni proposte.
04. L’attività del Consiglio pastorale parrocchiale
deve avere come scopo primario una pastorale di
evangelizzazione e di comunione.
05. L’evangelizzazione esige una impostazione
missionaria e
catecumenale
della pastorale parrocchiale:
-
Missionaria in quanto si propone di riportare l’annuncio del
Vangelo negli ambienti più scristianizzati.
-
Catecumenale in quanto nella catechesi ai ragazzi, ai giovani
ed agli adulti ci si preoccupa non soltanto di
informare sulle verità della fede ma si mira ad
una formazione alla vita di fede. |
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